Descrizione
I Colombi di città: conoscerli, contenerli, conviverci
I Colombi (Columba livia) sono uccelli prevalentemente granivori, con un alto tasso riproduttivo e abitudini coloniali e stanziali, cioè non migrano ma vivono in modo stabile nel territorio. Si sono adattati a vivere nei centri urbani dove trovano abbondanti fonti di cibo spesso con un minimo dispendio di energie e dove, nel contempo, trovano ottimi siti di nidificazione, riparo e posa.
Un numero elevato di colombi è associato alla presenza di una notevole disponibilità alimentare e di luoghi idonei a nidificare, oltre che ad un microclima favorevole, alla scarsa competizione per le fonti di cibo e alla mancanza di predatori.
L’ambiente urbano rappresenta quindi per i colombi un ambiente ecologico ideale, a cui si adattano facilmente grazie anche alle loro doti di apprendimento, memorizzazione e trasmissione culturale nell'ambito dei gruppi in cui sono organizzati.
La riduzione di risorse alimentari e dei luoghi di nidificazione è attualmente il modo più affidabile per ottenere effetti duraturi sulle popolazioni di colombi.
È quindi necessario evitare ogni tipo di somministrazione di alimentazione da parte dei cittadini, eliminando anche il deposito all’aperto di mangimi, granaglie, prodotti di scarto ortofrutticolo e resti alimentari in genere. In tal senso si richiama l’ordinanza n. 11 del 04/03/2025.
Per il controllo dei siti di nidificazione devono essere chiusi tutti i luoghi utili alla ovodeposizione (cavità di diametro superiore a 5/6 cm.) affinché ai colombi venga impedita la nidificazione in sottotetti, finestrelle, aperture in genere o altri vani. Possono essere usati vari mezzi fisici, che non danneggino il colombo, ma che lo dissuadano dall'appollaiarsi in determinati luoghi.
Per esempio i dissuasori a punte sono i dispositivi più comuni ed economici utilizzati per mantenere i colombi lontani da cornicioni, tetti e altri siti di atterraggio. Per il loro uso corretto è importante rimuovere tutto ciò che può coprire le punte, riducendone la loro efficacia e studiare attentamente la superficie su cui devono essere installati. Punte non correttamente posizionate possono involontariamente creare un sito protetto per la costruzione del nido, soprattutto nel caso la densità della popolazione sia elevata, insieme alla spinta dei colombi ad accedere ad una determinata zona di sosta. È essenziale pertanto coprire tutte le possibili superfici di appoggio, anche se non orizzontali (es. 45 gradi), in quanto comunque facilmente utilizzabili per la posa.
Altro mezzo fisico è rappresentato dai paracoppi/parapasseri per tetto ventilato che impediscono agli uccelli di nidificare nello spazio sotto le tegole, sono poco visibili, di facile installazione e richiedono poca manutenzione. I buddy‑sun per fotovoltaico sono barriere in alluminio applicabili ai bordi dei pannelli fotovoltaici impedendo in tal modo l’accesso. Esistono apposite molle da inserire nei canali di gronda e reti di protezione per gli spazi più ampi, costruite in polietilene ad alta densità, con maglie relativamente larghe per consentire che il collo del colombo, nel caso vi si impigliasse, ne possa facilmente fuoriuscire.
Altrettanto importante è il corretto ripristino delle condizioni igieniche a cominciare dalla rimozione dello strato di guano che deve essere effettuata con cautela per evitare di liberare nell'ambiente spore e batteri. In seguito alle operazioni di rimozione del guano è bene prevedere un intervento di disinfezione e disinfestazione.
Questi interventi di allontanamento e di ripristino delle condizioni igieniche sono a carico dei proprietari degli edifici ed è possibile rivolgersi alle ditte di disinfestazione ed allontanamento volatili.
L’attenzione di questa Amministrazione comunale alla problematica della presenza dei colombi è successiva ad alcune segnalazioni pervenute che riguardano determinate aree del territorio. Il Comune nello scorso anno ha adottato in data 04/03/2025 l’ordinanza n.11/2025 con cui ha disposto alcune misure generali a carico dei proprietari di chiusura di ogni luogo utile alla nidificazione, di installazione di dissuasori nonché di divieto di deposito all’aperto di granaglie e avanzi vari (vedere allegato). Inoltre è stato richiesto l’intervento della Polizia Provinciale che durante l’estate 2025 ha attuato due interventi selettivi in aperta campagna (unico ambito in cui può intervenire) all’interno di due aziende agricole situate in prossimità della zona “Curti.”
Recentemente il Comune ha incaricato una ditta specializzata in disinfestazioni ad effettuare una ricognizione in alcune aree del territorio comunale per verificare la diffusione dei colombi al fine di produrre una relazione specifica su possibili interventi mirati. Inoltre è stato sollecitato alla Polizia Provinciale un nuovo intervento selettivo in area extra-urbana.
Conclusioni: premesso che attualmente non esistono misure che garantiscano la completa soluzione del problema, solo attraverso comportamenti e misure protratte nel tempo sia di iniziativa privata che pubblica si potrà quindi ottenere un miglior equilibrio tra l'ambiente urbano e la densità dei piccioni urbanizzati. Uno sforzo che deve essere di tutti per arrivare ad una ragionevole convivenza tra la popolazione umana e quella dei colombi.